Rapporto RespiVirNet n.9 del 29 dicembre 2025

Settimana 2025-51, dal 15 dicembre al 21 dicembre

1. Punti Chiave

  • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 17,1 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto alla settimana precedente. L’incidenza aumenta in tutte le fasce di età e quella più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 50 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

  • Con dati aggiornati alla settimana 50 del 2025, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un aumento sia degli accessi sia delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente.

  • Nella settimana 2025-51, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero si registra per influenza un alto tasso di positività (31,5% e 46,2% rispettivamente).

  • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati rispettivamente per i virus influenzali, per i Rhinovirus, per il VRS e per Adenovirus. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).

  • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per altri Coronavirus diversi dal SARS-CoV-2. Per SARS-CoV-2 e influenza, i tassi di positività più alti si osservano nella fascia di età 65+. Si ricorda che è in corso una campagna di vaccinazione contro COVID-19 così come per l’influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute

  • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

  • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K è nettamente prevalente. Tuttavia, i dati epidemiologici finora disponibili indicano che non si osserva un aumento nella severità delle manifestazioni cliniche. Inoltre, stime preliminari suggeriscono che i vaccini in uso continuano a proteggere dall’ospedalizzazione benché, sulla base dei dati ad oggi disponibili, non sia possibile stabilire la loro efficacia verso le manifestazioni cliniche della malattia.

  • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che, nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1, definito dalle mutazioni aggiuntive I460T e V520A nella HA.

  • Al 22 dicembre 2025, il Centro di Referenza Nazionale (CRN) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, presso l’IZS delle Venezie, ha notificato 32 focolai in allevamenti avicoli sul territorio nazionale, confermando la Lombardia come la regione maggiormente colpita.

  • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link

  • In alcune Regioni/PPAA non tutti i medici che hanno aderito alla Sorveglianza hanno ancora iniziato l’attività di monitoraggio o reso disponibili i dati sulle infezioni respiratorie acute osservate tra i propri assistiti

2. Sorveglianza sentinella nella comunità

2.1. Infezioni respiratorie acute (ARI)

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati raccolti attraverso i medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) che fanno parte delle reti sentinella epidemiologica di RespiVirNet.

2.1.1 Incidenza delle ARI

La tabella seguente mostra il numero dei casi e i tassi d’incidenza, nel totale e per fascia di età in Italia. L’incidenza settimanale è espressa come numero di infezioni respiratorie acute (casi) per 1.000 assistiti. Si sottolinea che in ogni rapporto l’incidenza viene aggiornata anche per tutte le settimane precedenti a quella di riferimento per tenere conto della quota costante di dati che arriva successivamente alla pubblicazione del Rapporto Settimanale.

Settimana

Totale Casi

Totale Incidenza

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

2025-42

18.194

7,14

1.956

15,93

1.719

5,72

2.047

8,55

4.597

8,65

4.902

6,68

2.973

4,78

2025-43

18.661

7,25

2.233

17,84

1.868

6,13

1.961

8,12

4.650

8,68

4.846

6,55

3.103

4,94

2025-44

19.286

7,41

2.566

20,13

2.134

6,88

1.958

8,02

4.466

8,25

4.952

6,63

3.210

5,07

2025-45

20.576

7,83

2.966

22,96

2.472

7,87

2.043

8,30

4.802

8,81

5.091

6,76

3.202

5,01

2025-46

22.274

8,42

3.347

25,64

2.854

9,01

2.178

8,80

5.168

9,43

5.305

7,00

3.422

5,32

2025-47

24.836

9,39

3.884

29,80

3.373

10,66

2.487

10,04

5.683

10,36

5.909

7,80

3.500

5,44

2025-48

28.493

10,81

4.247

32,69

4.330

13,73

2.944

11,94

6.498

11,87

6.680

8,84

3.794

5,92

2025-49

33.303

12,99

5.011

38,84

5.450

17,45

3.564

14,88

7.371

13,92

7.619

10,42

4.288

6,90

2025-50

35.554

14,71

5.316

43,29

5.972

20,05

3.911

17,31

7.810

15,67

8.073

11,72

4.472

7,67

2025-51

25.654

17,06

3.991

50,05

4.630

23,66

2.718

19,59

5.484

18,01

5.832

13,74

2.999

8,32

La tabella seguente mostra il numero dei casi e i tassi d’incidenza delle infezioni respiratorie acute, nel totale e per fascia di età, osservati nella settimana descritta nel presente rapporto. L’incidenza settimanale è espressa come numero di infezioni respiratorie acute (casi) per 1.000 assistiti

Settimana

Regione-PA

Totale Casi

Totale Incidenza

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

Casi

Inc

2025-51

Abruzzo

1.815

17,76

170

49,39

254

29,99

242

25,86

432

18,32

445

15,11

272

9,76

2025-51

Basilicata

97

13,06

21

51,34

12

13,81

14

17,33

18

11,36

19

8,92

13

7,98

2025-51

Calabria

2025-51

Campania

458

24,38

128

73,69

98

29,10

47

24,85

68

16,84

74

16,70

43

12,94

2025-51

Emilia-Romagna

2.613

19,29

546

57,18

577

26,36

221

18,57

492

19,56

531

14,70

246

7,99

2025-51

Friuli-Venezia Giulia

86

9,73

23

14,44

36

9,11

6

22,56

9

10,04

9

7,40

3

3,26

2025-51

Lazio

3.773

17,56

534

48,74

759

28,46

425

21,03

783

18,40

827

13,05

445

8,71

2025-51

Liguria

720

11,87

73

42,25

89

19,46

81

14,73

168

13,74

200

10,88

109

5,97

2025-51

Lombardia

6.213

16,46

865

41,99

895

16,98

673

19,25

1.503

19,54

1.598

15,06

679

7,89

2025-51

Marche

441

23,60

112

39,65

136

22,90

28

24,56

60

23,12

74

21,50

31

11,29

2025-51

Molise

110

8,03

5

14,29

11

12,90

14

12,27

26

9,39

40

8,79

14

3,47

2025-51

Piemonte

1.937

19,51

185

56,56

304

31,38

221

24,88

464

22,27

484

16,59

279

10,18

2025-51

Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen

159

21,69

36

37,82

46

35,06

16

30,95

27

20,19

24

13,43

10

7,01

2025-51

Provincia Autonoma di Trento

172

9,84

16

43,01

12

13,23

28

14,89

53

13,38

45

8,09

18

3,75

2025-51

Puglia

1.812

14,11

377

48,48

414

22,41

169

14,03

290

10,92

359

10,28

203

7,09

2025-51

Sardegna

282

16,49

103

120,19

58

26,62

17

8,80

44

14,37

42

8,08

18

4,66

2025-51

Sicilia

2.190

17,78

272

59,93

353

29,20

256

21,71

471

17,37

484

13,48

354

11,15

2025-51

Toscana

707

16,81

128

54,10

139

22,48

95

23,85

136

16,40

144

12,70

65

6,57

2025-51

Umbria

177

12,49

28

50,54

26

16,28

12

7,85

35

11,99

54

12,97

22

6,45

2025-51

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

112

13,48

21

49,18

11

19,33

11

11,28

20

13,22

32

12,26

17

7,68

2025-51

Veneto

1.780

20,21

348

64,02

400

29,87

142

17,69

385

23,29

347

14,12

158

7,85

Durante la settimana 2025-51, 1.125 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di infezioni respiratorie acute tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 17,06 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 50,05 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 23,66 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 8,32 casi per mille assistiti.

Nella settimana 51 del 2025, come mostrato in tabella, i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 950.435, per un totale di circa 5.850.424 casi a partire dall’inizio della stagione

Settimana

Casi stimati in Italia

2025-42

417.583

2025-43

421.490

2025-44

427.072

2025-45

448.710

2025-46

480.274

2025-47

533.424

2025-48

612.482

2025-49

731.949

2025-50

827.005

2025-51

950.435

Totale

5.850.424

2.1.2 Intensità dell’incidenza di infezioni respiratorie acute

Per il calcolo delle soglie epidemiche è stato utilizzato il metodo Moving Epidemic Method (MEM) sviluppato dall’ECDC. MEM permette di stimare l’inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia in ogni stagione.Per la stima delle soglie il metodo MEM utilizza i dati di sorveglianza delle ILI di almeno cinque ed un massimo di dieci stagioni. Ogni anno le soglie vengono ricalcolate sulla base dei dati disponibili.Le soglie della stagione in corso per l’Italia sono: 7,22 casi per mille assistiti (livello basale), 13,35 (intensità bassa), 17,43 (intensità media), 19,61 (intensità alta), oltre 19,61 (intensità molto alta).

2.1.3 Numero di medici e assistiti nella sorveglianza sindromica

La tabella seguente riporta la popolazione in sorveglianza per settimana e per fascia di età. La popolazione osservata in ogni settimana può cambiare a causa dell’effettiva partecipazione di ogni singolo medico sentinella.

Settimana

0-4

5-14

15-24

25-44

45-64

65+

Totale

2025-42

122.812

300.695

239.333

531.577

733.291

621.687

2.549.395

2025-43

125.183

304.879

241.615

535.446

739.610

628.042

2.574.775

2025-44

127.473

310.381

244.109

541.050

747.086

633.708

2.603.807

2025-45

129.186

313.967

246.119

545.351

753.555

639.055

2.627.233

2025-46

130.560

316.824

247.432

548.312

757.591

643.347

2.644.066

2025-47

130.346

316.502

247.684

548.446

757.903

643.587

2.644.468

2025-48

129.899

315.264

246.668

547.219

755.917

641.389

2.636.356

2025-49

129.030

312.291

239.578

529.625

730.998

621.343

2.562.865

2025-50

122.797

297.865

225.983

498.316

688.701

582.675

2.416.337

2025-51

79.742

195.692

138.733

304.427

424.443

360.332

1.503.369

La tabella seguente riporta il numero di medici e la popolazione di assistiti coperta per Regione/PA nella settimana del presente rapporto, nel contesto della Sorveglianza Epidemiologica RespiVirNet.

Regione-PA

Totale Medici

Totale Assistiti

Abruzzo

88

102.193

Basilicata

5

7.430

Calabria

0

0

Campania

14

18.785

Emilia-Romagna

107

135.425

Friuli-Venezia Giulia

7

8.843

Lazio

161

214.853

Liguria

43

60.675

Lombardia

263

377.428

Marche

16

18.687

Molise

12

13.700

Piemonte

69

99.268

Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen

6

7.332

Provincia Autonoma di Trento

12

17.480

Puglia

99

128.391

Sardegna

13

17.097

Sicilia

98

123.176

Toscana

29

42.052

Umbria

11

14.171

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

6

8.307

Veneto

66

88.076

2.2. Risultati virologici nel flusso sentinella nella comunità

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati raccolti attraverso i medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) che fanno parte delle reti sentinella virologica di RespiVirNet.Si sottolinea che la corretta interpretazione dei dati riportati in questa sezione debba tener conto della numerosità dei tamponi analizzati.

2.2.1. Stagione in corso

2.2.2. Confronto con la stagione precedente

2.2.3. Risultati per età

2.2.4. Caratterizzazione dei virus respiratori nell’assistenza primaria

3. Sorveglianza degli accessi al pronto soccorso

In questa sezione vengono presentati dati raccolti attraverso il flusso degli accessi al pronto soccorso EMUR-PS, riferiti alle Regioni che hanno fornito dati completi e tempestivi nel periodo analizzato: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia.

I dati sono riportati fino alla settimana 2025-W50.

3.1. Numero settimanale di accessi al pronto soccorso per sindromi respiratorie

3.2. Numero settimanale di ospedalizzazioni per infezioni respiratorie acute

In questa sezione vengono presentati i dati relativi alle infezioni respiratorie acute (ARI) che risultano in ospedalizzazioni, raccolti attraverso il flusso EMUR-PS, riferiti alle Regioni che hanno fornito dati completi e tempestivi nel periodo analizzato: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia.

4. Sorveglianza ospedaliera

4.1. Risultati virologici nel flusso ospedaliero

I risultati in questa sezione si riferiscono ai dati relativi al flusso ospedaliero raccolti attraverso la rete di laboratori della sorveglianza RespiVirNet.

4.1.1. Stagione in corso

4.1.2. Confronto con la stagione precedente

4.1.3. Risultati per età nel flusso ospedaliero

4.1.4. Caratterizzazione dei virus respiratori nel flusso ospedaliero

5. Sorveglianza virologica

Questa sezione presenta i risultati complessivi della sorveglianza virologica RespiVirNet, aggregando insieme i dati provenienti dai diversi flussi (sentinella e non sentinella), sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Durante la settimana 2025-51 sono stati segnalati, attraverso il portale RespiVirNet, 3.744 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet. Dalle analisi effettuate 1654 (44,2%) sono risultati positivi al virus influenzale, in particolare 1652 di tipo A (327 di sottotipo H1N1pdm09, 750 H3N2 e 575 A non ancora sottotipizzati) e 2 influenza B. Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, 120 (3,2%) sono risultati positivi per VRS, 80 (2,1%) per SARS-CoV-2 e i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori: 199 (5,3%) Rhinovirus, 83 (2,2%) Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 56 (1,5%) Adenovirus, 38 (1,0%) virus Parainfluenzali, 10 Bocavirus e 8 Metapneumovirus.

5.1. Risultati nazionali

La tabella sotto riporta i risultati delle tipizzazioni/sottotipizzazioni dei virus influenzali circolanti in Italia (a partire dalla settimana 2025-42).

N.B. I dati riportati in tabella sono da considerarsi in fase di consolidamento e possono pertanto subire fluttuazioni nel corso della stagione di sorveglianza. Flu: Influenza; A(H1N1): A(H1N1)pdm09

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

Totale

Influenza A

24

35

78

127

227

272

504

972

1.588

1.652

5.479

A(H1N1)

10

19

39

44

80

102

130

254

386

327

1.391

A(H3N2)

12

11

34

61

134

158

303

576

830

750

2.869

A non sottotipizzato

2

5

5

22

13

12

71

142

372

575

1.219

Influenza B

2

2

1

5

6

3

3

5

5

2

34

Totale

26

37

79

132

233

275

507

977

1.593

1.654

5.513

La tabella sotto riporta le identificazioni di altri virus respiratori in Italia (a partire dalla settimana 2025-42).

N.B. I dati riportati in tabella sono da considerarsi in fase di consolidamento; si sottolinea inoltre che: i) in caso di trasmissione di più campioni con lo stesso risultato, relativi a un singolo paziente in una data settimana, questo viene conteggiato una sola volta; ii) un campione viene considerato positivo per un dato virus qualora risulti positivo a quel virus almeno in una singola segnalazione.

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

Totale

VRS

1

10

16

15

12

27

55

67

98

120

421

SARS-COV-2

130

134

140

124

113

91

100

106

96

80

1.114

Metapneumovirus

0

1

3

2

4

1

8

14

14

8

55

Rhinovirus

223

274

288

263

312

272

324

358

297

199

2.810

Adenovirus

23

48

63

51

70

98

65

80

70

56

624

Bocavirus

2

1

7

2

9

15

16

19

22

10

103

Coronavirus (altri)

9

10

11

19

28

35

46

63

91

83

395

Parainfluenza

30

57

61

53

52

47

73

85

69

38

565

Totale

418

535

589

529

600

586

687

792

757

594

6.087

5.2. Aggiornamento sulle caratteristiche genetiche dei ceppi di virus influenzale identificati in Italia (alla settimana 2025-51)

Nel complesso, dall’inizio della stagione, i virus influenzali di tipo A risultano ampiamente dominanti (99,4%), rispetto ai virus di tipo B (0,6%). Tra i virus di tipo A, si osserva una proporzione crescente di virus appartenenti al sottotipo H3N2 (67,3% dei ceppi A sottotipizzati), sebbene anche i virus H1N1pdm09 (32,7% dei ceppi A sottotipizzati) stiano co-circolando fin dall’inizio della stagione.

Le analisi di sequenziamento relative al gene HA di ceppi A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che la maggior parte si raggruppa nel nuovo “subclade K”, precedentemente denominato J.2.4.1, all’interno del più ampio clade 2a.3a.1. I virus appartenenti al subclade K possiedono diverse mutazioni aminoacidiche aggiuntive nel gene HA rispetto ai ceppi inclusi nell’attuale vaccino per l’emisfero settentrionale. Tuttavia, i dati epidemiologici finora disponibili WHO.Disease outbreak news on seasonal influenza, 10 Dec. 2025 indicano che, benché i ceppi appartenenti al subclade K siano caratterizzati da un vantaggio evolutivo che ne aumenta la trasmissibilità, non si osserva un aumento nella severità delle manifestazioni cliniche. Inoltre, stime preliminari suggeriscono che i vaccini in uso continuano a proteggere dall’ospedalizzazione benché, sulla base dei dati ad oggi disponibili, non sia possibile stabilire la loro efficacia verso le manifestazioni cliniche della malattia.

Le analisi di sequenziamento relative al gene HA di ceppi A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che il 100% dei virus si raggruppa nel subclade D.3.1, nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1, a cui appartengono anche i ceppi vaccinali. La HA dei virus appartenenti al subclade D.3.1 presenta, tuttavia, diverse sostituzioni aminoacidiche (T120A, T216A, I372V, I460T, V520A) e continua a diversificarsi geneticamente. A livello mondiale, i virus del subclade D.3.1 hanno ormai ampiamente soppiantato sia i virus appartenenti al clade 5a.2a sia i virus appartenenti agli altri subclade inclusi nel clade 5a.2a.1.

5.3. Risultati per Regione/PA

La mappa sotto mostra i laboratori regionali RespiVirNet che hanno comunicato i dati e le positività al virus influenzale nella settimana 2025-51

6. Altre informazioni di interesse

6.1. Aggiornamenti sull’influenza aviaria - stagione epidemologica 2025-2026

6.1.1. Situazione epidemiologica per l’influenza aviaria

In data 29 settembre 2025, il Centro di referenza nazionale (CRN) per l’influenza aviaria presso L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha confermato la prima positività nel secondo semestre 2025 per virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N1 nel pollame. Le misure di controllo generali e specifiche nelle zone di protezione e di sorveglianza sono state implementate come previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2020/687.

Al 22 dicembre 2025 sono stati registrati in Italia 42 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) causati dal sottotipo H5N1, clade 2.3.4.4b, nel pollame dei quali 20 in Lombardia, 9 in Emilia-Romagna, 7 in Veneto, 5 in Piemonte e 1 in Friuli Venezia Giulia e oltre 130 focolai nei volatili selvatici.

A dicembre è stato notificato un caso di infezione da virus H5N1 HPAI in una volpe rossa (Vulpes vulpes) rinvenuta a seguito di investimento stradale nel Comune di San Giorgio di Nogaro (UD).

Le aree coinvolte da casi di HPAI sono riportate nella mappa sottostante.

Informazioni dettagliate sulle specie coinvolte, la localizzazione dei focolai, la durata delle misure di controllo e la situazione epidemiologica dell’influenza aviaria sono consultabili sul sito dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ai seguenti indirizzi:

6.1.2 Sorveglianza nelle persone esposte

Data la documentata capacità dei virus dell’influenza aviaria di effettuare eventi di spill-over e a causa del loro potenziale zoonotico e la capacità di generare una pandemia influenzale, in Italia è attivo un programma di sorveglianza sanitaria a favore dei soggetti esposti (cioè venuti a contatto diretto con gli animali malati, sia in fase pre-diagnosi, sia durante le operazioni di abbattimento) in caso di eventi epidemici negli animali domestici causati da virus HPAI.

Ad oggi non si segnalano positività dovute ad infezione da virus dell’influenza aviaria nelle persone esposte.

6.1.3 Caratteristiche genetiche dei virus HPAI identificati di interesse per la salute pubblica

I virus H5N1 identificati finora nei campioni prelevati sul territorio italiano appartengono al nuovo subcluster del genotipo DI.2, denominato EA-2024-DI.2.1. Le analisi genetiche mostrano che questi virus si raggruppano, per tutti i geni, con ceppi individuati in altri 28 Paesi europei a partire da metà settembre 2025. Tale evidenza suggerisce una diffusione su ampia scala del nuovo subcluster EA-2024-DI.2.1 in Europa.

Tutti i virus HPAI finora identificati nei volatili selvatici e domestici risultano adattati ai volatili.

Il virus identificato nella volpe a San Giorgio di Nogaro (UD) si raggruppa assieme a virus che hanno causato episodi di mortalità nei cigni in Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Trieste, Udine) e si distingue dagli altri virus del cluster per almeno 5 differenze nucleotidiche. Questo virus, nella proteina PB2, presenta la mutazione E627K, che dalla letteratura scientifica risulta essere correlata all’adattamento al mammifero.

E’ stata inoltre individuata una mutazione raramente identificata nell’ondata attuale e precedente, nella proteina PA di virus riscontrati in volatili selvatici e domestici. Il virus A/mallard/Italy/25VIR11214-4/2025_H5N1_2025-12-04_Oppeano_VR presenta la mutazione PA-V63I, già identificata in precedenza in un virus trovato in un germano reale nella provincia di Mantova (A/mallard/Italy/25VIR10761-1/2025), nel campione ambientale raccolto in provincia di Verona (A/wild goose-feces/Italy/25RS2282-44/2025) e in virus identificato in un allevamento di tacchini da carne in provincia di Verona. Secondo la letteratura, tale mutazione potrebbero contribuire ad aumentare la virulenza nel topo e la replicazione virale in cellule di mammifero. Tuttavia, l’impatto sul potenziale zoonotico di questi virus non è ancora chiaro.

6.2. Influcast: il sistema di previsione dell’influenza in Italia

Influcast è un progetto nazionale di previsione dell’andamento influenzale, sviluppato da ISI Foundation in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Il sistema utilizza modelli matematici e dati in tempo reale per produrre, ogni settimana, stime e previsioni a breve termine sull’andamento dell’influenza in Italia e nelle sue regioni, a supporto della sorveglianza e della risposta sanitaria. Maggiori informazioni e aggiornamenti settimanali sono disponibili su www.influcast.org

6.3. Situazione internazionale

6.3.1 Unione Europea

I dati relativi ai virus respiratori nella Unione Europea vegono pubblicati dal Centro Europeo per il controllo delle malattie (ECDC) sul portale ERVISS I dati possono essere accessi pubblicamente dal Github dell’ECDC

6.3.2 Altri dati internazionali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pubblica aggiornamenti relativi alla situazione globale dei virus influenziale, VRS e SARS-CoV-2 sul sito del Global Influenza Programme

7. La Sorveglianza RespiVirNet

La sorveglianza epidemiologica e virologica RespiVirNet è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in collaborazione con il Ministero della Salute. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni e dei laboratori di riferimento regionale per i virus respiratori.

Gli obietti sono:

  • descrivere i casi di infezione respiratoria acuta, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia.

  • monitorare l’intensità, la diffusione geografica e l’andamento temporale delle infezioni virali respiratorie per informare l’adozione di misure di mitigazione.

  • monitorare i cambiamenti e le caratteristiche dei virus respiratori circolanti ed emergenti, in particolare i cambiamenti virologici dei virus influenzali, del SARS-CoV-2 e di altri virus respiratori, per informare lo sviluppo di trattamenti, farmaci e vaccini.

  • monitorare la gravità, i fattori di rischio per la malattia grave delle infezioni virali respiratorie.

  • valutare l’efficacia del vaccino contro l’influenza, il COVID-19 e altre infezioni virali respiratorie, ove localmente fattibile.

Il sistema di sorveglianza comprende i medici e i pediatri sentinella di tutte le regioni italiane. L’Iss svolge un ruolo di coordinamento tecnico-scientifico a livello nazionale in quanto aggrega settimanalmente i dati raccolti, li analizza e produce un rapporto settimanale con i risultati nazionali. Il gruppo di coordinamento nazionale dell’Iss ha sede presso il Dipartimento Malattie Infettive. Si ringraziano in particolare tutti i Laboratori Periferici partecipanti:

Laboratori della rete RespiVirNet

Regioni/PA Ente Nome Referente
PA Bolzano Azienda Sanitaria dell’Alto Adige – Comprensorio Sanitario di Bolzano Elisabetta Pagani
PA Trento Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari – Ospedale S.Chiara - P.A. di Trento Lucia Collini
Valle d’Aosta Azienda Ospedaliera “Umberto Parini” di Aosta Patrizia Falcone
Friuli Venezia Giulia Università degli Studi di Trieste Fabio Barbone
Piemonte Ospedale “Amedeo di Savoia” - Torino Valeria Ghisetti
Piemonte AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Cristina Costa
Liguria Università degli Studi di Genova Giancarlo Icardi
Lombardia Università degli Studi di Milano Elena Pariani
Lombardia Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia Fausto Baldanti
Lombardia ASST FBF Sacco - Ospedale L. Sacco Polo Universitario di Milano Alberto Dolci
Veneto Università degli Studi di Padova Angelo Paolo Dei Tos
Emilia Romagna Università degli Studi di Parma Paola Affanni, Maria Eugenia Colucci
Emilia Romagna IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna Tiziana Lazzarotto
Toscana Università degli Studi di Firenze Gian Maria Rossolini
Toscana Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana – Pisa Anna Lisa Capria
Umbria Università degli Studi di Perugia Barbara Camilloni
Marche Università Politecnica delle Marche Ancona Stefano Menzo
Abruzzo Presidio Ospedaliero “Spirito Santo” di Pescara Paolo Fazii
Lazio Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma Maurizio Sanguinetti
Lazio “L. Spallanzani” IRCCS di Roma Fabrizio Maggi
Campania Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi-Cotugno – Napoli Maria Grazia Coppola
Molise Azienda Ospedaliera “A. Cardarelli” di Campobasso Massimiliano Scutellà
Basilicata Azienda Ospedaliera “San Carlo” di Potenza Teresa Lopizzo
Basilicata P.O. “Madonna delle Grazie” di Matera Domenico Dell’Edera
Sardegna Università degli Studi di Sassari Salvatore Rubino
Puglia UOC Igiene Policlinico di Bari Maria Chironna
Calabria Azienda Ospedaliera “Annunziata” – Cosenza Francesca Greco
Sicilia Università degli Studi di Palermo Francesco Vitale

Così come i referenti regionali della sorveglianza:

Referenti Sorveglianza Epidemiologica

Regione/PA Referente
Abruzzo Adriano Murgano
Abruzzo Dalia Palmieri
Basilicata Giovanni Canitano
Campania Francesco Bencivenga
Emilia-Romagna Giulio Matteo
Friuli Venezia Giulia Cristina Zappetti
Lazio Enrico Volpe
Liguria Federico Grammatico
Lombardia Danilo Cereda
Marche Lolita Sebastianelli
Molise Giovanni Di Giorgio
P.A. Bolzano Silvia Spertini
P.A. Trento Maria Grazia Zuccali
Piemonte Annalisa Finesso
Piemonte Bartolomeo Griglio
Puglia Cinzia Germinario
Sardegna Pierina Tanchis
Sardegna Rosella Meloni
Sicilia Giovanna Parrino
Toscana Daniela Senatore
Umbria Simona Foresi
Valle D’Aosta Helga Zen
Valle D’Aosta Carla Fiou
Veneto Michele Tonon

Inoltre, si ringrazia l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in particolare il Dott. Terregino, per la sezione dedicata all’influenza aviaria.

8. Autori, contatti e citazione

RespiVirNet

Sorveglianza epidemiologica

Dipartimento Malattie Infettive-ISS:

  • Antonino Bella (Responsabile)

  • Alberto Mateo Urdiales

  • Jasleen Singh

  • Benedetta Bellini

Sorveglianza Virologica

Gruppo di lavoro NIC-ISS:

  • Simona Puzelli (Responsabile)

  • Marzia Facchini

  • Giuseppina Di Mario

  • Sara Piacentini

  • Angela Di Martino

  • Laura Calzoletti

  • Concetta Fabiani

Dip. Malattie Infettive (DMI)-ISS:

  • Emanuela Giombini

  • Paola Stefanelli

  • Anna Teresa Palamara

CCM – Ministero della Salute:

  • Anna Caraglia

Inoltre si ringraziano tutti i Referenti Regionali e i Medici Sentinella che hanno contribuito a livello regionale alla raccolta dei campioni clinici.

Citazione del bollettino

Dipartimento Malattie Infettive, Istituto Superiore di Sanità. Sorveglianza dei virus respiratori in Italia: RespiVirNet. Settimana 2025-51, (dal 15 dicembre al 21 dicembre)